lunedì 18 maggio 2015




Dopo la partita di calcio
Giovanni scalzo mi dice
-Toglile anche tu - sfilo le scarpe
le mani bagnate, i piatti nel lavello
com'è bello mio figlio
è un mese che mi sfida
vuol sapere il giorno esatto
del sorpasso, lo fronteggio
mi spia, ci sfioriamo
la punta del naso, io fisso
le pupille, il verdeazzurro attorno,
saluto con un bacio
quest'ultimo pareggio
senza girone di ritorno.



martedì 28 aprile 2015

La mia invenzione alla Torre dei Lambardi


Il 1° maggio (gratutamente), il 2 e il 3 il (con un biglietto simbolico di 1 euro per gli adulti), si torna alla torre dei Lambardi di Magione per ammirare i lavori dei bambini intorno al silenzio e a La mia invenzione (Edizioni Corsare)! Grazie alle insegnanti che hanno percorso con i bambini questo cammino alla scoperta del silenzio, all'ascolto dei suoni e dei pensieri, della natura e del cuore.
Documentazione fotografica, rielaborazione degli incontri, libri da sfogliare, scatole da aprire, piccole torri dove ci sono io insieme ai bambini, tasche e taschine come nel mio scenario, oggetti ma anche giochi e filmati.

Un ringraziamento speciale a Giuliana Fanti delle Edizioni Corsare che ha gentilmente concesso le bellissime stampe delle illustrazioni di Maria Giron.






 



 











 


 

lunedì 20 aprile 2015

Poeti in classe


Una rubrica che mi piace, Poeti in classe (La vita scolastica, Giunti):
una struttura semplice e diretta per farsi largo tra i banchi,
mettersi a sedere in mezzo ai bambini, raccontare qualcosa di se stessi e
qualcosa che ha a che fare con la poesia (del perché si scrive o come, 
se c'è un inizio fortunato), lasciare un testo ai bambini come saluto.







mercoledì 8 aprile 2015

Due taccuini, un regalo



Di recente un'insegnante della scuola primaria mi ha fatto conoscere un esperimento tentato con i bambini della sua classe, una quarta alle prese con l'attesa del Natale.
L'insegnante ha pensato di consegnare ai suoi alunni dei quadernini, metterci due nastri per chiuderli in un fiocco, regalare loro ogni giorno una poesia del libro Poesie della notte, del giorno, di ogni cosa intorno (Topipittori).


Un testo dell'insegnante accompagnava l'inizio e legava la poesia alla vita, a sentimenti e bisogni universali a prescindere dalla fede o dalla mancanza di una prospettiva religiosa. Un calendario dell'avvento pensato a partire dalla poesia, ogni giorno una finestra su se stessi, un procedere dentro,  arrivare a una nascita personalissima.

Poi l'insegnante scriveva ai bambini come avrebbero potuto procedere:

«Cosa faremo? Dedicheremo mezz'ora al giorno a noi stessi: leggereo poesie che ci permetteranno di pensare, riflettere, capire, far sorgere domande, divertire, indagare dentro i nostri sentimenti, esprimere e comunicare il nostro mondo interiore attraverso le pagine di diario. 
Lo faremo in un quadernino a parte».

«Un'avvertenza: scavatevi a fodno, non rimanete in superficie, anche se scavare potrebbe procurarvi dolore, tristezza, ansia, fastidio... Siate ironici verso voi stessi, prendetevi un po' in giro, sappiate ridere delle vostre disavventure...».

Ho due di questi taccuini sulla mia scrivania. Sono emozionanti. I bambini partono dal testo e poi vanno per la loro strada. Si sente che sono abituati a leggere versi e che questi versi germogliano in testa, portano altre idee, spingono a dire il proprio vissuto, a volte generano altri versi.
Bello sentire la loro voce, conoscere le loro battaglie a scuola, i litigi, gli affetti. Bellissimo sapere che tutto questo si mescoli con le poesie.
Una cosa interessante è che così scrivono praticamente tutti, anche chi ha qualche difficoltà, anche i disordinati, i pigri. L'idea poi è che, con il permesso di tutti, i taccuini possano girare tra i banchi, si possano condividere le pagine e pensieri, ci si conosca ancora un po'. E aprirli, sempre che uno voglia, anche ai genitori.
Ho chiesto di poter fotografare qualche pagina. Eccoli qui, Andrea ed Edoardo.
Prendono dalle mie poesie quello che serve loro e poi scrivono liberamente su diverse cose:



litigare, separarsi, fare errori


 essere alle prese con i compiti



dormire

 


crescere



innamorarsi


 

pensare i propri pensieri

 

amare la natura



 Ci vorrebbero più quaderni a parte, più versi da leggere in libertà, più tempo per sé.



Un grazie di cuore a Fernanda Bevagna della Scuola Primaria di Magione che ha voluto farmi conoscere il lavoro fatto i bambini e mi ha dato la possibilità di sfogliare i loro taccuini dell'attesa.



martedì 24 marzo 2015

L'alfabeto dei minuscoli




Quando mi hanno chiesto di scegliere un albero per una breve storia, ho preso al volo il noce. Niente streghe però. Tutta la mia attenzione è andata sul frutto, uno dei miei preferiti. Questa piccola storia per le prime letture si chiama L'alfabeto dei minuscoli (Giunti Editore) e non vedo l'ora di giocarci insieme ai bambini.
Eh sì, perché c'è un minuscolo con la barba disegnato da Sualzo, un libro microscopico, un alfabeto segreto e le noci come scatoline.

 

p.s. Per le noci devo ringraziare il mio paziente papà che, ogni volta che ne mangia una, mi pensa e la divide perfettamente a metà. Quando ne ha un cestino pieno, prende il trapano e fa due forellini per ogni noce... Ricordo quando con il legno mi fece un micro servizio con scodella, bicchiere, cucchiaio, forchetta, bottiglia per la mia Barbie. Che dire? Se scrivo per bambini è anche merito suo.


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